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Data Driven Marketing: Trasformati da Ninja in Samurai + Caso Studio

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Pubblicato 3 years ago

data driven marketing

La mia carriera nell’utilizzo degli algoritmi pubblicitari di Google è iniziata nel 2011 con 5000€ di budget mensili gestiti in oltre due anni per l’azienda Flazio.com come Data Driven Marketing Manager.

Già al tempo, a causa delle responsabilità che mi erano state assegnate, non potevo guardare ai numeri che mi facevano comodo, non potevo cioè essere un “Ninja” Analytics. Dovevo essere un Samurai.

Seguimi perché capirai come adottare un corretto approccio di Data Driven Marketing

Devi sapere che al tempo avevo creato delle procedure che ho poi potuto testare insieme a quello che è oggi il mio collega e socio in Brand Diretto, Giorgio.

In questo modo nel tempo mi sono potuto dedicare a ruoli diversi come la consulenza di pianificazione, una delle più importanti sfide della mia vita perché prende in considerazione, se fatta seriamente, almeno delle basi di controllo di gestione ed analisi del bilancio che non ha nulla a che vedere, e dispiace dirlo, con quello che si studia nelle università italiane.

Inoltre mi sono occupato del coordinamento scalabile delle risorse umane e del customer success, reparti adesso delegati ad altri collaboratori con successo.

Il tutto è stato necessario per la realizzazione della vision e mission di Brand Diretto:

Attivare piani di web marketing operativo cooperando con quanti più imprenditori possibile per rendere il mondo più coraggioso, ribelle e libero anziché opportunista, avido e confuso.

Tuttavia, in un mondo VUCA (volatile, incerto, complesso e ambiguo), è diventato necessario andare in profondità nuovamente sulla parte di ppc per ottimizzare le procedure e delegarle efficacemente.

VUCA è un acronimo mutuato dalle teorie dell’esperto militare Warren Bennis nel suo magnifico testo “Leadership” che ti consiglio nella sezione risorse. Esso indica il nuovo contesto Volatile, Incerto, Complesso e Ambiguo in cui ci troviamo a vivere.

Infatti l’intelligenza artificiale sta portando tante innovazioni, tuttavia, al contrario di quello che vogliono far credere i novellini del web marketing o, peggio, coloro che in malafede suggeriscono che, per risolvere i problemi di business dell’imprenditore, basti attivare una campagna e spendere budget non loro (e non, invece, il loro presunto cervello da consulenti), queste nuove tecnologie non sostituiscono ne diventano prioritarie rispetto alla consulenza ed all’ingegno umano ma le rendono semmai ancora più importanti.

Per questo si dovrebbe più correttamente parlare di Data Informed Marketing anziché Data Driven Marketing ma per semplicità e semplificazione divulgativa, nel nostro articolo non faremo questa distinzione.

Fatta questa premessa e partendo da questo spunto mutuato dall’ambito militare mi collego al titolo del post

Ninja Analytics? Meglio essere un Samurai di Data Driven Marketing

Da amante della cultura giapponese posso dire che quella del ninja non è sicuramente la figura più “giusta” da usare quando si parla di Data Analytics e Data Driven Marketing

I Ninja erano persone spesso dalla bassa moralità se non dalla scarsa presenza di valori.

La ricerca ha ormai dimostrato che senza valori non si può raggiungere nessun successo di lungo periodo.

Basti pensare al lavoro di Simon Sinek con “Il Gioco Infinito” quando parla del fenomeno dell’erosione dell’etica presentando il caso Wells Fargo dove, tra il 2011 ed il 2016 gli impiegati aprirono tre milioni e mezzo di conti bancari finti.

Il Gioco Infinito di Simon Sinek: compralo qui in formato cartaceo o qui in formato digitale.

L'”erosione dell’etica” è una condizione per cui le persone all’interno di una specifica cultura agiscono in modo disonesto per interesse individuale e spesso a spese di altri, pur restando convinte di non aver compromesso i propri principali morali.

Non è un caso che i Ninja sono molto meno famosi dei Samurai, sopratutto in Giappone. Un samurai disonorato poteva scegliere se fare harakiri o disonorare sé stesso diventando un Ninja. Praticamente essere un Ninja era comparato al suicidio.

Non si tratta di moralismo, si tratta di business, visione di lungo termine e capacità di leadership.

Cosa significa quindi essere un Samurai anziché un ninja quando parliamo di analisi dei dati e Data Driven Marketing?

Cosa significa essere un samurai nell’utilizzo di strumenti potenti come Google Ads o Facebook Ads, i principali fornitori di tecnologia di Data Driven Marketing oggi?

I “valori” del web marketing operativo contrapposti a quelli del Ninja

Il primo valore da tenere in considerazione è:

“fai ciò che è giusto non ciò che è facile”

Dal Manuale dei Valori, MIssion e Vision di Brand Diretto

A proposito di intelligenza artificiale, oggi è facile anzi facilissimo, portare lead, a maggior ragione se hai il budget per farlo.

Infatti, grazie ad alcune campagne automatizzate, Google ti permettere di ottenere contatti con una certezza quasi matematica.

Nonostante questo mi capita spessissimo di sentire da parte degli imprenditori lamentele come: “quella campagna o quell’agenzia mi hanno portato un sacco di lead ma in effetti nessuno di essi si è convertito.”

Questo perchè dire “contatto” non vuol dire nulla.

Lo ridico: “generare contatti” non vuol dire nulla.

Ho già parlato della differenza tra generare contatti e generare clienti e non voglio certo ripetermi qui

Un ninja è fondamentale per combattere la battaglia così come i mi piace e le interazioni sono fondamentali per portare al risultato ma è il samurai che vince la guerra così come sono gli incassi, i margini e la reputazione aziendale misurabile a farti vincere la guerra del marketing moderna.

In altre parole un “Samurai” degli analytics considera non solo i numeri “facili” ma li collega con il bilancio aziendale, analizzandolo.

Il web marketing operativo è prima di tutto “marketing” quindi management e gestione aziendali non dimentichiamolo.

I fondamenti non vanno dimenticati solo perché fa comodo.

I fondamenti insomma devono fare parte del metodo e dell’anima di qualsiasi web marketers che possa dirsi “operativo”.

Metodologia del Caso Studio di Data Driven Marketing di Inpress

Ogni organizzazione è un organismo che per natura si amalgama fino a diventare incredibilmente saldo ed efficiente, quando i valori di ogni membro sono allineati. Allo stesso tempo tende ad aspellere chi non è compatibile con i propri valori.

Lo stesso vale per il rapporto con i clienti.

Con Giovanni Criscione di Inpress i valori si sono allineati subito. Ed i risultati si sono visti.

A Giovanni in maniera trasparente abbiamo dato accesso a tutti gli account creati e creato un Gantt che permettesse lui di sapere “chi fa cosa quando e come” esercitando un ottimo controllo, spesso ridefinendo insieme priorità e strategie coerenti con il contesto VUCA.

Inpress è un ufficio stampa che si è occupato di aziende di eccellenza del territorio siciliano come la famosa a livello nazionale ed internazionale Dolceria Bonajuto.

Inpress però non era pronta, come la maggior parte del micro e piccole imprese, all’avvento della pandemia.

Inoltre la maggior parte dei suoi clienti lavorava con eventi dal vivo che hanno subito un duro colpo dalla pandemia.

L’intervento è partito dall’analisi del bilancio, dei costi, delle marginalità di servizio, del life time value ovvero il valore del cliente nel tempo fino alla composizione del fatturato a corollario.

Rifocalizzazione aziendale con campagne dedicate ad un singolo servizio ad alto margine sono state l’output prodotto.

Dati Raccolti

Spesa 1235€/anno 2020/2021

Ritorno sull’investimento 11.065,61€

Ritorno sull’investimento pubblicitario (ROAS) 9

Non possiamo dare ulteriori informazioni sulle marginalità per rispetto della privacy.

Per i più scettici, questo lo screen della recensione ed il link del certificatore terzo della stessa

Conclusioni

Per questo articolo è tutto.

Spero tu abbia capito cosa significa veramente fare Data Driven Marketing nel 2022

Ti lascio con un link che ti racconta cosa puoi fare, già oggi, per controllare incassi, margini e reputazione aziendali

Buona pianificazione operativa

Risorse

“Leadership” di Warren Bennis e Burt Nanus

Il Gioco Infinito di Simon Sinek

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