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Sei un imprenditore che ama l’avventura e vuoi affidare la tua marca nelle mani di un giornalista (o peggio lo hai già fatto)? Continua a leggere

Le “sabbie mobili” della pubblicità

Il concetto semplice che sto per rivelarti NON è banale e neanche complicato ma controintuitivo (vedremo in che senso).

Scrivere per vendere ( con l’UNICO scopo di vendere ) è una arte che si pratica da circa 100 anni e non ha nulla a che vedere con il giornalismo.

Proprio gli OBIETTIVI di un testo giornalistico sono DIVERSI da quelli scritti da un copywriter

Il Copywriting misura ogni parola intorno alla vendita, il giornalismo no.

Non lo dico certo io.

Per esempio secondo la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale, “Giornalismo” è “elaborazione di notizie”.

L’obiettivo quindi NON è vendere.

Ecco la liana per liberare i contenuti: chiediti PERCHÉ ogni parola e frase viene creata

Aria!

Nella giungla del web marketing

La pubblicità oggi è una giungle dove è difficile capire cosa funziona e cosa no, senza rischiare di mettere un piede nel posto sbagliato.

Per esempio come dicevo il rischio di affidarsi ad un giornalista è controintuitivo:

chi non si fiderebbe di quelle frasi ricche di termini aulici? e poi “scrivono per dei giornali quindi saranno bravi, no?”

Niente di più sbagliato.

Quando un testo è troppo complicato il lettore pensa:

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L'articolo per intero è riservato solo ai leader ed agli imprenditori coraggiosi
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