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Caro imprenditore, investire in video spot senza strategia farà di te un pollo, spennato dalla concorrenza. Ecco come evitarlo.

Se nella prima mezzora non capisci chi è il pollo, allora il pollo sei tu

Chissà quante volte, negli anni 60, Thomas Preston, anche detto Amarillo Slim, girando l’America per giocare a poker, deve essersi sentito il pollo.

Chi è “il pollo”?

La frase in alto è sua ed è diventata famosa dopo che Amarillo era diventato ormai campione del mondo di Poker nel 72.

Tutte quelle volte “da pollo” le avrebbe evitate volentieri. Questa frase è dedicata a tutti quelli che sarebbero venuti dopo

«Se nella prima mezzora non capisci chi è il pollo, allora il pollo sei tu.»

Questo perchè (e lo dice il campione Amarillo) anche TU puoi essere il pollo, se non lo trovi subito guardandoti intorno. E oggi NON guardarsi intorno nel tavolo del business, NON tenere d’occhio il mercato ed i concorrenti, è proprio da pollo.

Tranquillo: se ti stai guardando intorno nella stanza in cui ti trovi, sei sulla buona strada.

Ma è cacca o cioccolata? La differenza (non solo di sapore) tra formazione, consulenza ed operatività nel web marketing

“Non mischiamo la cacca con la cioccolata”.

Lo diceva sempre la mia prof. a me o a qualche collega quando facevamo paragoni accademici azzardati.

Ma è cacca o cioccolata? Facciamo ordine

Questa frase mi è tornata in mente leggendo le ricerche dello IAB, l’autority per la pubblicità online.

In super sintesi, L’Italia è il 4° paese in Europa per CRESCITA di investimenti nel mercato digitale ed il mercato è in crescita costante di anno in anno.

Gli approcci al mercato sono sostanzialmente 3:

  • C’è il “formatore” di web marketing: in genere va sui 40 ed ha una parete piena di attestati. Non mostra un risultato ottenuto. D’altronde i risultati non sono il suo lavoro.
  • C’è poi il “consulente”: iPhone alla mano, vestito bene, sempre disponibile. Non saprà mai dare dei tempi per la realizzazione (concreta) di una strategia. Assomiglia molto ad un commerciale. Ma è solo una somiglianza. Ironica.
  • Infine non meno importante l’agenzia operativa (o freelance) : In genere sono in gruppo, Mac in borsa, felpa, gli uomini hanno la barbetta (nella migliore ipotesi) le ragazze un po’ hipster con occhiali vintage. Tecnici inside, sembra parlino arabo.

Cacca o cioccolata quindi?

Come vendere meglio un prodotto – Parte 1 – La Reciprocità

 

Come vendere meglio un prodotto o servizio – 6 studi scientifici che hanno fatto la storia del marketing – parte 1: La reciprocità

Caro imprenditore la storia del marketing è piena di anedotti su come vendere meglio un prodotto o servizio. Per non smarrirti, focalizzati sui contribuiti che le scienze hanno dato al marketing.

Psicologia: Cialdini e la persuasione

Con 2 milioni di copie vendute in tutto il mondo e traduzioni in 26 lingue, non si può certo dire che gli studi di Cialdini non abbiano fatto storia.

I riconoscimenti sono veramente autorevoli: Il suo libro “The Psychology of Persuasion” è stato inserito dal New York Times all’interno della sua “Business Best Seller List” e “Fortune Magazine” lo ha inserito nella sua “75 Smartest Business Books”

Ma in cosa consistono i suoi studi?

SEO: Vuol dire arrivare primi su Google? NO

Oggi si sente spesso parlare di SEO ed Ottimizzazione SEO, che viene superficialmente definita come: tutte quelle tecniche che ti permettono di arrivare primi su Google e sui motori di ricerca in generale senza pagare (direttamente) il motore di ricerca.
È veramente così? Le ottimizzazioni SEO, possono essere ridotte ad una semplice gara per arrivare primi su Google, Bing o Yahoo? La risposta è NO e vi spiego perché.

Come vendere di più e meglio: La storia del “portafogli ritrovato”

Caro imprenditore (o aspirante tale) ecco come vendere di più e meglio usando il segreto del “portafogli ritrovato”

    1. Vendere di più e meglio: l’esperimento.

Alcuni psicologi della Columbia University Sparpagliarono nella città di Manhattan dei portafogli con dentro dei soldi e 1 lettera.

Dalla lettera risultava che il portafogli era stato perduto un’altra volta e la persona che l’aveva trovato l’aveva scritta intendendo restituirlo ed esprimendo gioia per aver avuto l’occasione di rendersi utile.

Solo che lo aveva perso anche lui.