Categoria: Strategie di posizionamento

Un minorenne che ha guadagnato milioni di dollari con un app

Tutti ridevano quando leggevano che un minorenne aveva guadagnato milioni di dollari con un app, ma si sono dovuti subito ricredere

Molti, a vederlo, non gli avrebbero dato un soldo bucato, ma Nick D’Aloisio da 17enne ha messo su un’app da 30 milioni di dollari.

Si chiama Summly, l’app che ti consente di avere un’anteprima della news linkate nei social e che Yahoo! ha acquistato a un prezzo da record.

Strategia #1: C’è chi parla bene e chi parla male del tuo Brand 👂

Per quanto non voglia ammetterlo, ogni persona se ne va in giro “preoccupata” di cosa gli altri pensano di lui.

Il giudizio sociale è uno dei motori principali che muovono l’essere umano.

E non ci si deve far ingannare da pensieri new age o motti di orgoglio come “non mi interessa cosa gli altri pensano di me”, perché poco sono ancorati al mondo reale.

Se è vero che un leone non si preoccupa di cosa pensino di lui le gazzelle, le zebre o le pecore, è anche vero che ogni leone nel branco è preoccupato di cosa pensino di lui, GLI ALTRI LEONI.

Perché il marketing della Clinton le ha fatto perdere le elezioni e milioni di dollari nonostante avesse i creativi migliori.

I sondaggi positivi, l’appoggio di tutti i giornali americani, di tutte le star americane, gli incredibili video emozionali e la montagna di milioni di dollari spesi dalla Clinton (molti di più di quelli spesi da Trump) ci avevano fatto immaginare un altro esito delle elezioni.

Avrebbe dovuto vincere Hillary. Eppure ha vinto Trump.

Tutti i titolari d’azienda con cui ho parlato oggi tra una telefonata e l’altra si son fatti la stessa domanda:

“ma come diavolo ha fatto una persona senza esperienza in politica a battere Hillary Clinton?”

Ecco cosa succede quando metti prezzi bassi (TROPPO bassi) ai tuoi prodotti/servizi (sopratutto agli occhi dei “nuovi consumatori informati” di oggi)

Questa devi proprio sentirla.

❝Ecco cosa succede quando metti prezzi bassi (TROPPO bassi) ai tuoi prodotti/servizi (sopratutto agli occhi dei “nuovi consumatori informati” di oggi)❞

Ti racconto un breve aneddoto che risale all’anno scorso.

L’errore più grosso che come imprenditore rischi di fare (e che “strappa a pezzettini” la tua posizione nel mercato) è il seguente:

Pensare che il consumatore oggi sia disinformato e che puoi fregarlo come magari facevi fino a qualche anno fa.

Fino a qualche anno fa, i clienti venivano in negozio, gli “impapocchiavi” le quattro paroline “tecniche” magiche e le porte del loro portafogli si aprivano come d’incanto.

Oppure c’erano i segnali di marketing “sempre verdi” per attirare la clientela e chiudere velocemente la vendita. Il più importante di tutti? Il prezzo.

E se ti dicessi che non funziona più così?

Strategie di social branding: Studiamo Kapferer

Strategie di social branding? quando nel 1998 Jean-Nöel Kapferer scriveva Les Marques: Capital de l’entreprise non ci pensava sicuramente e probabilmente non immaginava la diffusione dei nuovi media nella vita di tutti i giorni. Di certo non ne immaginava la diffusione nella vita quotidiana delle aziende.

L’esagono della marca di Kapferer nasce in un’epoca in cui i media tradizionali la facevano da padrone e le strategie di Social Branding non avevano ragione di esistere. In che modo possiamo utilizzare uno strumento pensato per un altra epoca in cui i media avevano caratteristiche sostanzialmente differenti dai nuovi media? Proviamo a ripartire dall’Esagono di Kapferer.